Mi presento

Eccomi! Mi candido al Consiglio regionale della Lombardia, nel collegio di Milano e Provincia. Se anche tu credi nell’impegno di chi vorrebbe tornare a servire il bene comune, mettersi a disposizione con concretezza e attenzione, il 4 marzo vota GORI PRESIDENTE e scrivi DE SIMONI

Chi sono

Mi chiamo Luca De Simoni, ho 41 anni, sono sposato e ho 5 figli e sono candidato al Consiglio Regionale della Lombardia, nel collegio di Milano e Provincia, nella lista civica Gori Presidente.

Sono un professionista nella comunicazione e nelle relazioni tra imprese e istituzioni, lavoro come consulente per aziende nei settori dell’energia, dell’ambiente, della sanità e dei servizi. Accompagno le aziende a coniugare il proprio interesse particolare con l’interesse pubblico, ottenendo così obiettivi positivi per tutti.

Ho studiato Lettere moderne presso l’Università Cattolica di Milano; ho cominciato la mia carriera professionale come imprenditore in una start up di servizi web. Ho imparato il valore di “fare impresa”, di mettersi in gioco rischiando del proprio.

Mi sono sempre impegnato a rappresentare alla politica e alle istituzioni le istanze del mondo associativo e delle opere in cui mi sono coinvolto: la scuola paritaria, frequentata dai miei figli, l’associazione di opere educative di cui fa parte, le realtà assistenzali e sportive della mia zona.

Come rappresentante della società civile ho deciso di metterci la faccia, convinto dal progetto e dalla serietà di Giorgio Gori. Mi presento quindi per la lista civica Gori Presidente nel collegio di Milano e Provincia, e spero di poter avere il tuo sostegno!

Perché mi candido

Rieccoci. Sì, ho assecondato (di nuovo) la mia voglia di mettermi in gioco, di alzarmi dal divano, di provare, in una campagna elettorale, a dare il mio contributo.

Torno a impegnarmi dopo la bella esperienza del 2013, quando, sempre per le regionali, raccolsi voti e preferenze, risultando poi escluso solo dalle regole dello sbarramento. E dopo il lavoro del 2016, a supporto della candidatura del Sindaco Beppe Sala. Torno a mettermi in gioco, convinto che Giorgio Gori possa diventare il migliore presidente di Regione Lombardia tra quelli che si sono candidati.

Perché, in un momento di grande confusione, dove partiti e schieramenti nascono e muoiono nel tempo di poche settimane, è bene ripartire dalle persone. E Giorgio, con il suo passato da manager e imprenditore di successo, e il suo presente da Sindaco di Bergamo, tra i più apprezzati d’Italia secondo le classifiche (e stimato dai tanti amici che a Bergamo ci vivono), è una persona di sicuro valore.

Ma in Lombardia, tutto sommato, perché cambiare? E perché con il centrosinistra? Perché la Regione Lombardia, negli ultimi cinque anni, è stata immobile. La giunta a trazione leghista ha deluso chi si aspettava continuità con le cose buone fatte in passato e chi cercava discontinuità da scandali e corruzione. E’ stata dispersa l’eredità positiva dei governi di Roberto Formigoni, a partire dalla capacità amministrativa di tanti che erano orgogliosi di lavorare in Regione e che oggi trovano frustrato ogni tentativo di efficienza e cambiamento.

In questo quadro “Fare, Meglio.” – come recita lo slogan della campagna elettorale di Gori – non è neppure un obiettivo ambizioso: è solo la dichiarazione di impegno di chi vorrebbe tornare a servire il bene comune, mettersi a disposizione con concretezza e attenzione (invece che con vuoti proclami), praticando nel concreto dell’azione politica e amministrativa quei principi che altri si sono limitati a scrivere sulla facciata di un palazzo.

Condivido con Giorgio Gori le priorità per la nostra regione: il lavoro, la formazione, la collaborazione sussidiaria con enti locali e associazioni del terzo settore, l’attenzione alle famiglie e alle fasce deboli, all’ambiente. Credo, con Papa Francesco, a “una politica che non sia né serva né padrona, ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile e quindi coraggiosa e prudente nello stesso tempo; che faccia crescere il coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione; che non lasci ai margini alcune categorie, che non saccheggi e inquini le risorse naturali”.

Vorrei che mi seguiste in questi quaranta giorni di campagna e che sosteneste il mio tentativo, sia con il vostro voto sia parlando di me a chi pensate possa condividere queste prime idee. Perché insieme possiamo provare, “scendendo dal balcone”, a metterci al servizio dell’intera collettività.

Programma

Famiglia e welfare

  • Riconoscimento alla famiglia come agenzia di welfare, incremento e qualificazione dell’offerta dei servizi alla famiglia (nidi, servizi di assistenza domiciliare, case di riposo).
  • Erogazione dei servizi di welfare attraverso la rete di associazioni ed enti locali perché nessuno rimanga escluso.
  • Valorizzazione dei medici di famiglia, potenziamento dei centri vaccinali e dei servizi ambulatoriali sul territorio.

Donne e lavoro

  • Favorire progetti di conciliazione famiglia e lavoro; agevolazioni fiscali per aziende lombarde che attivano progetti di smart working.
  • Potenziamento degli asili nido attraverso contributi alla realizzazione e alla frequenza.

Capitale umano

  • Miglioramento del sistema delle doti lavoro attraverso meccanismi che permettano la pianificazione pluriennale dell’offerta dei CFP, miglioramento dei tempi di erogazione.
  • Sostegno agli Istituti Tecnici Superiori per formare professionalità specializzate legate alla richiesta del mondo del lavoro.

Sviluppo di impresa e start up

  • Sostegno fiscale alle start up.
  • Contributo alla registrazione dei brevetti.
  • Azzeramento degli oneri contributivi per tre anni per gli assunti nelle piccole e medie imprese lombarde.
  • Sostenere le  aziende della sharing economy attraverso l’abolizione dei vincoli normativi imposti dalla Regione Lombardia.

Innovazione e cultura di impresa

  • Valorizzare l’area Expo come hub della conoscenza, dell’innovazione e del trasferimento tecnologico.
  • Favorire la realizzazione e lo sviluppo di co-working e incubatori.
  • Promozione della cultura di impresa in ambito universitario attraverso la creazione di un “impact factor sull’imprenditorialità” che valuti la presenza di start up, spin off e brevetti commerciali in ambito accademico.

Sostienimi!

Puoi sostenere la mia campagna elettorale

  • Diffondendo questi materiali tra i tuoi amici, parenti e conoscenti:

Cari amici – Lettera di presentazione della candidatura

Cartolina De Simoni  Presentazione del candidato

Santino  – Formato 9X5

         Programma  – Chi sono e cosa voglio fare

         FAC-SIMILE Scheda elettorale  – Come votare

 

  • Seguendo i miei profili social e condividendo i contenuti